Evento SNA- Confconsumatori del 07/06/2021 - Pillole -

Di Massimiliano Fantozzi - Redazione Agit

 

Lunedì 07/06/2021, SNA e Confconsumatori, onorando gli accordi di collaborazione per l’impegno comune di informazione e tutela al consumatore, hanno organizzato un altro interessante evento in streaming dal titolo:

L’Informativa sui prodotti assicurativi e finanziari” - Quali tutele per una scelta consapevole del consumatore

Un tema di grande attualità, soprattutto dopo l’entrata in vigore dei dispositivi attuativi del 31/03/2021, che ,se possibile, hanno ulteriormente appesantito di burocrazia inutile tutte le strutture di Intermediazione assicurativa, con disagi enormi soprattutto per le Agenzia di Intermediari Agenti non strutturati per affrontare un carico insostenibile come quello previsto.

Una normativa Europea, certo, alla quale adeguarsi, ovviamente.
Ma una normativa probabilmente figlia di “storture” createsi dalla vendita sconsiderata di prodotti bancari e collocati dagli operatori degli uffici postali, più che dall’opera di Agenti che da sempre, hanno considerato i clienti come il bene da tutelare per il mantenimento della redditività e della prosecuzione della attività.

Ma veniamo alla giornata odierna.

Apertura e compito di moderatore degli interventi, nonché di introduzione degli ospiti di Roberto Bianchi, direttore di Snachannel, e della rivista del Sindacato Nazionale Agenti “L’Agente di assicurazione”.

Interventi di alto profilo, che hanno aperto tavoli di discussione da approfondire magari in altri, auspicabili eventi.

La Dott.ssa Mara Colla, Presidente Confconsumatori, artefice con SNA dell’evento insieme al Presidente SNA Claudio Demozzi, hanno introdotto gli interventi.

L’avvocato Antonio Pio Pinto per Confconsumatori, ha parlato diffusamente delle polizze Vita Ramo III, Unit Linked e Index Linked, per descriverne la pericolosità latente che deriva dalla difficile comprensione da parte del risparmiatore, il quale molto spesso non è in grado di capirne i rischi finanziari che rimangono a carico dell’Assicurato, ed i costi che da un sottostante all’altro possono superare persino le potenzialità di rendimento.

Poi, il contributo del Prof. Davide Pietroni, psicologo delle Scienze Cognitive della Università di Pescara, che ha parlato della ricerca, cui ha preso personalmente parte, commissionata da Ivass alla Università Milano Bicocca e a Doxa sulla “alfabetizzazione” (ma sarebbe il caso di dire analfabetizzazione) assicurativa degli Italiani.

Invito i lettori interessati a verificare lo spessore dei partecipanti, ma mi piace citare il Professor Ludovico Marazzi, della Univerità Cattolica, che ha “illuminato” chi scrive (e non solo, credo) nominando la figura nata intorno al 1330, epoca in cui cominciava a rifiorire il commercio, del “mezzano di sicurtà”, cioè quella persona che aveva il compito di spiegare alle parti la possibilità di rendere un transazione commerciale “garantita”.

Il contributo del rappresentante ANIA Umberto Guidoni, in risposta, basato su dati statistici e numerici, è apparso forse strettamente compassato e forse troppo solamente analitico.

Bene, il Professor Marazzi ha correttamente spiegato che questa figura nasce “prima” del “Prodotto”! E questo è assolutamente indicativo del ruolo che da sempre l’intermediario ha svolto, e così anche oggi.

Una voce peraltro obiettiva e non influenzata da logiche commerciali.

Il Vicedirettore Andra Pancani di “La 7” ha poi introdotto la tavola rotonda, mostrando il servizio di Paolo Pagliaro dedicato alla indagine Ivass su conoscenze e comportamenti assicurativi degli Italiani, indagine che ha dimostrato senza dubbio, il livello (basso) di cultura assicurativa media della popolazione del nostro paese.

Su questo, l’intervento successivo dell’Onorevole Soave Alemanno ( M5S) ha evidenziato l’intento di correggere molte discrasie evidenti nel mondo delle assicurazioni, a partire dalla necessità riformare la RCA, per arrivare poi a liberare risorse economiche da destinare a garanzie diverse, magari riducendo le imposte gravanti sui premi assicurativi.

A questo intervento ha fatto seguito quello di Mario Morgoni (PD), il quale ha affermato, tra l’altro, , che la digitalizzazione e la standardizzazione hanno favorito esclusivamente i grandi gruppi assicurativi, ma non hanno portato alcun vantaggio al consumatore. Di sicuro essa provoca la moria degli Agenti, il cui numero è calato negli ultimi anni di almeno 10.000 unità. Altra menzione importante per la burocrazia, che danneggia nei fatti gli operatori onesti, mentre quelli disonesti prosperano ( basta guardare l’impressionante numero di siti on line oscurati).

Invece, intervento lucido e puntuale quello di Stefano Mannacio, nel corso della tavola rotonda, che ha saputo senz’altro identificare con estrema puntualità, le carenze del nostro sistema di controllo ( IVASS ) del quale, senza alcuna polemica, ma con spirito costruttivo, ha auspicato la necessaria riforma, e non solo, ma che ha anche sottolineato la grande sperequazione tra la spesa italiana per le coperture assicurative e quella di altre realtà europee (Francia, Germania), che indicano con chiarezza il basso livello di cultura assicurativa del nostro Paese. Inoltre, Mannacio ha auspicato un minor ricorso al contenzioso legale da parte delle Compagnie, che, a sua detta, rappresenta uno dei motivi di grande insoddisfazione dei consumatori.

Occorre dire, ad onor del vero, che in merito di questo intervento, la risposta del rappresentante ANIA Umberto Guidoni ha evidenziato che se negli Stati menzionati la spesa per le coperture assicurative è più alta, questo è dovuto anche al fatto che spesso tali coperture rientrano in un regime di obbligatorietà che in Italia riguarda solo la RCA, e non i Rami Danni, ma non solo.

E, relativamente al contenzioso legale, Guidoni ha correttamente ricordato che le attività Antifrode delle Compagnie ( attività peraltro della quale le Compagnie devono relazionare ad Ivass con cadenza prestabilita) sono rese necessarie da atteggiamenti diffusi e che in qualche maniera devono essere contrastati.

In pratica...siamo costretti ad essere vigili perché è diffusa la pratica della frode, cosa che ovviamente non si può sostenere ufficialmente, ma che emerge dalle dichiarazioni rilasciate oggi.

Ovviamente i contributi di Claudio Demozzi hanno messo in evidenza principalmente alcuni aspetti;
Primo: parlare di trasparenza con DIP di prodotto che necessitano di un numero di pagine da 110 a 220 è una contraddizione, secondo, le Compagnie hanno eliminato dai loro “cataloghi” le polizze vita a gestione separata, e propongono e collocano solamente prodotti IBPs, e questo non è certamente un passo verso i consumatori, ma una scelta commerciale da pura Impresa di profitto.

Comunque, nonostante le diverse vedute sugli argomenti, la volontà di collaborare ad un fine comune è emersa abbastanza chiaramente.

Il fine comune è la semplificazione del prodotto assicurativo, per renderlo comprensibile, facilmente abbordabile anche da una platea non necessariamente esperta, ma capace di comprendere in poche righe i propri diritti ed i propri doveri, quando si sottoscrive una polizza di assicurazione.

Gli Agenti Intermediari vogliono continuare nel loro ruolo Istituzionale e Sociale, al fianco dei consumatori, istruendoli e seguendoli nelle scelte consapevoli di prodotti utili, confezionati da Imprese interessate a cogliere le fide del mercato in un ambito di competizione leale e di offerta ampia ed articolata.

Massimiliano Fantozzi Redazione A.G.IT - Agenti Groupama Italia -

16 ott 2021
-
11:13

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